Terracina, 15 novembre — Grande partecipazione e forte coinvolgimento emotivo e culturale all’evento “Il cuore del Mediterraneo – il pesce azzurro tra scienza e gusto”, svoltosi venerdì 14 novembre presso il Ristorante Il Caminetto. Una serata che ha saputo unire con equilibrio scienza, divulgazione, tradizione marinara e alta cucina, regalando al pubblico un percorso affascinante tra il mondo sommerso del Mediterraneo e la tavola contemporanea.
Organizzato dal Ristorante Il Caminetto in collaborazione con l’agenzia 26 Lettere e inserito nella rassegna Gastronomica, l’evento ha voluto riportare al centro del dibattito culturale e gastronomico il pesce azzurro, alimento simbolo della nostra identità mediterranea e risorsa preziosa spesso considerata “minore”.
Una serata tra scienza, tradizione e gusto
L’incontro divulgativo
La serata si è aperta alle 18:30 con un talk moderato dal giornalista Antonio Di Trento, che ha guidato il pubblico in un viaggio a più voci. L’atmosfera era quella delle grandi occasioni: sala gremita, persone attente e desiderose di ascoltare, professionisti del settore, produttori, cittadini e appassionati di gastronomia.
Il primo intervento, affidato al Prof. Adriano Madonna, ha aperto una finestra sul Mediterraneo come ecosistema. Con il suo stile coinvolgente, il biologo marino ha mostrato come il pesce azzurro sia parte essenziale dell’equilibrio della fauna marina, raccontando aneddoti di ricerca sul campo e collegando scienza, sostenibilità e cultura territoriale.
È seguito il contributo del Dott. Silvio Palazzo, che ha spostato l’attenzione sul corpo umano e sul valore nutrizionale del pesce azzurro. Un intervento chiaro e concreto, che ha spiegato l’importanza degli omega-3, l’impatto positivo sulla prevenzione cardiovascolare e il ruolo di questi pesci in una dieta sana e accessibile a tutti.
Il testimone è passato poi a Dario Venerelli, presidente della Cooperativa Pescatori di Terracina, che ha portato sul palco la voce del mare vissuto. La sua testimonianza, autentica e profonda, ha raccontato il lavoro quotidiano dei pescatori, l’impegno verso una pesca responsabile e il legame indissolubile con un mestiere che attraversa generazioni.
Infine, Chef Nazareno Fontana, patron de Il Caminetto e ideatore dell’evento, ha raccontato la sua cucina come un atto culturale, prima ancora che tecnico. Ha spiegato come il pesce azzurro rappresenti non solo un ingrediente, ma una chiave di lettura del territorio: semplice, umile, ma capace di eleganza e grande espressività se trattato con consapevolezza.
Le dichiarazioni dei relatori
Prof. Adriano Madonna – Biologo marino
«Il Mediterraneo è un ecosistema straordinario, ma fragile. Parlare di pesce azzurro significa parlare dell’equilibrio del nostro mare, della sua biodiversità e del futuro delle comunità che da esso dipendono. La cultura scientifica è fondamentale per capire come preservarlo e allo stesso tempo continuare a trarne nutrimento in modo responsabile.»
Dott. Silvio Palazzo – Biologo nutrizionista
«Il pesce azzurro è una risorsa nutrizionale di valore inestimabile: ricco di omega-3, proteine di qualità e micronutrienti essenziali. È un alleato concreto per la prevenzione cardiovascolare e per il benessere quotidiano. Eventi come questo ci aiutano a riportare l’attenzione su alimenti semplici ma fondamentali per la nostra salute.»
Dario Venerelli – Presidente Cooperativa Pescatori Terracina
«Per noi pescatori il mare non è solo lavoro: è identità, tradizione, rispetto. Il pesce azzurro rappresenta la storia delle nostre famiglie e della nostra costa. Raccontarlo significa ricordare che dietro ogni piatto ci sono mani, fatica e un legame profondo con i ritmi del mare.»
Chef Nazareno Fontana – Patron Il Caminetto
«La cucina è prima di tutto cultura. Il pesce azzurro è un ingrediente povero solo in apparenza: la sua ricchezza sta nella storia che porta con sé e nelle possibilità gastronomiche che offre. Con questo evento abbiamo voluto restituirgli dignità, mostrando quanto possa essere protagonista di una cucina contemporanea, sincera e leggera, che rispetta il territorio e lo racconta.»
La cena: un racconto gastronomico in più atti
Alle 20:30 il pubblico è stato accompagnato a tavola per una cena interamente dedicata al pesce azzurro.
I piatti ideati dallo chef Fontana — tutti costruiti sulla freschezza del pescato locale — hanno interpretato al meglio l’obiettivo della serata: dimostrare che un prodotto accessibile può essere trasformato in un’esperienza raffinata e contemporanea.
Ogni portata è stata introdotta con una breve spiegazione, creando un dialogo costante tra cucina e pubblico. Colori, profumi e sapori mediterranei hanno raccontato il mare attraverso consistenze leggere, tecniche moderne e un equilibrio gustativo che ha colpito i presenti.
La cena si è trasformata in un viaggio sensoriale, coerente con il percorso culturale iniziato durante il talk.
Un evento che crea comunità
L’ottima partecipazione ha confermato che Terracina è un territorio sensibile ai temi del mare, della cucina identitaria e della sostenibilità.
«Il nostro obiettivo — spiegano gli organizzatori — era dare voce al Mediterraneo attraverso chi lo studia, lo tutela, lo vive e lo cucina. E la risposta del pubblico ci dice che questa è la strada giusta.»
Conclusioni
“Il cuore del Mediterraneo” ha unito divulgazione scientifica, memoria, benessere e cucina, ricordando che dietro ogni piatto c’è un mondo fatto di ricerca, tradizione e rispetto del territorio.
Il Caminetto e 26 Lettere hanno già annunciato che eventi simili saranno riproposti per continuare a promuovere una cultura gastronomica consapevole e profondamente legata al Mediterraneo.
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